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Artista

Luciano

latin tech house

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Biografia

Luciano è un DJ e produttore musicale svizzero-cileno, la cui storia è unica. Ha iniziato a suonare nei locali rock in Cile, aiutando a promuovere la musica elettronica undeground in queste zone, è diventato più volte un punto di riferimento a Ibiza con la sua residenza al Circoloco così come con le sue feste Vagabundos, fino a calcare alcuni dei palchi più importanti dell’industria come Time Warp, Kappa Futur Festival e Sonus. Il suo iniziale stile di techno minimale negli anni si è evoluto in una singolare fusione tra house e techno, e i suoi dj set sono sempre stati fortemente influenzati dalla musica latinoamericana. Portando il suo sound in Europa e anche grazie alla sua etichetta Cadenza Records, è riuscito a cambiare le regole dell'industria, diventando nell'ultimo decennio uno dei DJ e produttori più influenti della scena elettronica. La sua totale devozione verso la musica, che si fonde perfettamente con il suo carisma e la sua attitudine sul palco, hanno fatto di Luciano una delle più grandi star della musica elettronica. Luciano, originariamente Lucien Nicolet, è nato il 24 Febbraio 1978 a Montecherand, in Svizzera, da padre svizzero e madre cilena. All’età di 11 anni, si trasferì a Santiago, dove venne influenzato dai suoni cileni e latinoamericani. Il suo amore per la musica iniziò quando, all’età di 12 anni, ricevette in regalo da sua madre una chitarra. Fece parte di una di una band punk rock a scuola fino ai 16 anni e, dopo aver scoperto la band francese Bérurier Noir e aver visto come usavano le drum machine, iniziò ad interessarsi alla musica elettronica. Dopo aver scoperto ed essersi innamorato dei suoni di fenomeni techno come Juan Atkins, Derrick May e Model 500, Luciano provò a portare la sua passione per la musica elettronica nei club di Santiago. Entrò nel mondo del djing vero e proprio grazie alla sua amicizia con Dandy Jack (Martin Schopf) e suo fratello Adrian Schopf. Tuttavia, a quei tempi era ancora troppo giovane per suonare in gran parte dei club, e così suonava in club rock come La Batula, in Cile, dove il pubblico non sembrava granché apprezzare la sua proposta musicale. Ma, nonostante questo, Luciano continuò a spingere la sua passione per la techno, iniziando ad acquisire sempre più seguito. Ben presto, molti si ritrovarono convertiti alla techno. Sebbene avesse iniziato a suonare molto presto, si affacciò nel mondo della produzione nel 1997, a 19 anni. Essendo in un circolo piuttosto ristretto, fece amicizia con Ricardo Villalobos, che suonava alle sue feste “Encuentro con la Technocultura” e cui lavorava al progetto “Sense Club”. Fu dopo che andò a trovarlo a Ibiza la prima volta che Luciano iniziò la sua relazione con l’Isola Bianca. Aveva solo 21 anni quando suonò alla Santiago Love Parade, prima di trasferirsi in Europa per studiare ingegneria del suono. Qui, iniziò una residenza al Weetamix club di Ginevra e pubblicò delle produzioni su Mental Groove Records, la label di Oliver Ducret. Nel 2001, si unì alla famiglia Cocoon a Ibiza, iniziando a suonare alle famose serate del lunedì all’Amnesia. L’anno successivo, Luciano e il DJ e produttore svizzero Philippe Quenum lanciarono Cadenza Records. Sarebbe dovuta essere una piattaforma su cui pubblicare alcune tracce che avevano realizzato, ma l’enorme successo del loro primo EP, contenente “Orange Mistake”, convinse Luciano e Quenum a portare avanti la label. Oggi, è riconosciuta come una delle più rinomate etichette della scena, grazie a cui artisti come Andrea Oliva, Michel Cleis, Reboot e Argy hanno dato il via alla loro carriera. In Europa, cercò il proprio spazio proponendo un tipo di techno mischiata a ritmi latini, e si rivelò la proposta perfetta per quel momento. Notevoli release su label come M_nus, Desolat, Cocoon, Perlon e Poker Flat iniziarono a rendere il suo nome davvero molto grande. Era il 2006 quando Luciano iniziò la sua partnership con Circoloco, diventando uno dei resident della serata, per 3 anni. Il 2009, fu l’anno di debutto di “Aether Live”, il suo futuristico show multimediale, che coinvolgeva artisti di Cadenza – Reboot, Mirko Loco, Lee Van Dowski and Digitaline – i quali si esibivano usando Ableton live. Dopo questo successo, Luciano riscosse ancora una volta il suo nome nella scena di Ibiza lanciando un evento gratuito all’Ushuaïa beach bar, che divenne ben presto la più grande festa dell’isola. Nel 2010, nacque il concetto di Vagabundos, diventando la residenza della domenica notte al Pacha. La sua gang colorata, ispirata a viaggiatori gitani, divenne un altro punto di riferimento di Ibiza. “Vagabundos sin futuro”, vagabondi senza futuro, era il modo in cui Luciano e la sua crew erano stati definiti dopo un tour in Brasile, per lo stile di vita fatto di feste e ore piccole. Avvicinandosi anche ad altri generi musicali, nel 2012 Luciano collaborò con Lenny Kraviz ad un progetto pop rock e i due si esibirono insieme all’Ibiza Rocktronic Festival. Fra le estati del 2012 e del 2013, gli eventi di Luciano & Friends dettarono le regole al nuovo Ushuaïa Hotel. Da una piccola festa in un piccolo bar sulla spiaggia ad un enorme club che vendeva 4500 ogni settimana solo grazie al nome di Luciano. L’estate del 2014 invece, fu quella dei party Origins all’Amensia. L’anno seguente, Vagabundos tornò al Pacha per qualche venerdì mentre Luciano & Friends si trasferì al Destino. Il 2014 fu anche l’anno in cui vennero lanciate Cadenza Lab e la sua seconda label Basaec, includendo le sue prime produzioni come Luciæn, dai suoi periodi da adolescente. Luciano, come altri artisti multi faccettati, ha avuto anche altri alias: Monne Automne, con Argenix Brito e Pier Bucci, e Lucien-n-Luciano, una versione più soft di sé stesso e sotto cui ha pubblicato nel 2014 il suo primo album “Blind Behaviour”, su Peacefrog Records. Sia il secondo album “No Model No Tool” che l’ultimo “Tribute To The Sun” sono stati pubblicati su Cadenza, rispettivamente nel 2007 e nel 2009. Da ricordare fra le sue produzioni è sicuramente “Rise of Angel”, diventata ancora più famosa con il remix di Andrea Oliva. Luciano non solo è uno dei più grandi artisti della scena musicale elettronica, è anche una persona di grande umanità e dal cuore ancora più grande. Lo ha dimostrato parlando apertamente dei suoi personali problemi di dipendenza – che lo hanno anche portato ad uno stop di un anno nel 2017 – per creare consapevolezza nell’industria. Assieme alla moglie Francisca e alla sorella Amélie, gestiscono l’associazione benefica “One Coin For Life” con cui si concentrano sulla sensibilizzazione e la raccolta di fondi per aiutare a preservare culture e tradizioni di comunità in tutto il mondo. Inoltre, ha preso parte al progetto “Bridges For Music” in Sudafrica, insieme a Richie Hawtin e Skrillex, per dimostrare come la musica possa essere accessibile anche nelle zone più remote del mondo e come possa essere un punto d’incontro fra diverse culture, come dimostra la sua unione fra suoni latini ed elettronici. Sono passati diversi anni dall’inizio della sua carriera, da adolescente, ma continua ad essere senza alcun dubbio uno degli artisti più influenti della scena.

Luciano