L’estate non ha ancora finito con ONDA. Al Calathea Beach Club di Caserta, la rassegna si avvia verso la battuta finale, con ancora qualche data in programma prima di far calare il sipario sulla stagione.
È stata un’estate decisamente varia finora, spaziando tra house, disco, groove e sonorità globali senza farsi troppi problemi su dove finisca un genere e ne inizi un altro. È anche questo che fa funzionare ONDA al Calathea, il beach club nato dalle menti del Basic Club: la location parla da sé. Si viene per la musica e si finisce per rimanere perché, a metà agosto, non c’è posto migliore in cui stare, specialmente a due passi dall’acqua.

Sono altri quattro gli eventi in programma verso la chiusura della stagione, e la prossima ondata approda proprio per Ferragosto, il 15 agosto, con Dirty Channels, Bulma Brief, Assu e Sexy Pummarola a prendere il controllo della consolle.
Da lì, ci si sposta verso le vere radici della house music il 22 agosto, quando Timmy Regisford si unirà a Fabrizio Fattore e Ylenia Del Giudice. Entrambi gli appuntamenti riflettono appieno l’approccio fluido e senza troppi schemi che ONDA ha mantenuto per tutta l’estate.

Poi arriva quello a cui teniamo particolarmente. Il 29 agosto, ONDA fa squadra con PARTYNOTCOM per una serata guidata da The Blessed Madonna. L’artista non si è mai interessata a rimanere ingabbiata in un unico genere — muovendosi tra house, disco, techno e molto altro — il che la rende perfetta per una rassegna a cui piace variare. In consolle ci saranno anche Fabio Stingo, Gabriele Russo, DJ Freshh, Spinosaa e 2Moon, pronti ad accompagnare la serata dal primo pomeriggio fino a notte fonda.

E poi, il 5 settembre, arriva L’Ultima Onda. L’ultimo appuntamento della stagione ha scelto di tenere le carte coperte, con la lineup ancora avvolta nel mistero. Nessun nome attorno a cui fare programmi, solo un’ultima ONDA ad aspettarci alla fine dell’estate. Il che, a ben guardare, sembra proprio un bel modo per chiudere.

Per ora, però, c’è ancora tempo. Qualche altro tramonto, qualche altro set lungo e qualche altra scusa per restare al Calathea più del previsto.
