Tomaso Montanari "La continuità del Male" in dialogo con Valentina Petrini e Pablo Trincia

22 de abril de 2026 às 19:00

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Feltrinelli Editore, Feltrinelli Librerie e Palazzo San Lorenzo presentano: Tomaso Montanari "La continuità del Male" in dialogo con Valentina Petrini e Pablo Trincia Prenotazione consigliata INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI. Sinossi: Il fascismo non è un relitto del passato. Non è un’ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. È una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. Tomaso Montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell’Italia di oggi? La risposta è radicale. Il male non è una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuità che si rinnova. Dalla fine della guerra a oggi, un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee, linguaggi e apparati ha consentito alla mitologia e all’ideologia politica del fascismo di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della Costituzione. Non come ripetizione caricaturale del Ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell’umanità, l’idea di una nazione basata sul sangue, l’avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello Stato, l’odio per le diversità. La continuità del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della Costituzione. Il progetto è esattamente il contrario: abbattere la Costituzione antifascista e riportarci all’odio e alla paura. Con rigore filologico e passione civile, Montanari ricostruisce la genealogia delle idee che dominano il discorso pubblico contemporaneo: la paura del diverso come strumento di governo, l’ossessione identitaria, il dominio patriarcale, l’ammirazione per le società “spartane” che praticano l’apartheid e la violenza. Ogni parola viene riportata alla sua fonte, ogni formula ricondotta alla sua origine. Non un’invettiva, ma un atto di verità politica. Chiamare le cose con il loro nome diventa una necessità democratica. Per capire che cosa sta accadendo. Per riconoscere la matrice dell’intolleranza e del discorso d’odio. Per spezzare la continuità del male, e fermare l’ascesa dei nuovi fascisti: siamo ancora in tempo. Se li vediamo per quello che sono davvero. L’AUTORE Tomaso Montanari (1971) è uno storico dell’arte, saggista e intellettuale pubblico tra i più influenti in Italia. Professore ordinario di Storia dell’arte moderna, è rettore dell’Università per stranieri di Siena. I suoi studi si concentrano in particolare sull’arte del Seicento e sul patrimonio culturale, temi che ha sempre intrecciato con l’impegno civile e politico. Tra i suoi ultimi libri: Se amore guarda. Un’educazione sentimentale al patrimonio culturale (2023), Le statue giuste (2024) e Libera università (2025). Presso Feltrinelli è apparso Per Gaza, con i disegni di Marco Sauro (2025).

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    Prenotazione per accedere all'evento Tomaso Montanari in dialogo con Pablo Trincia e Valentina Petrini valida fino alle 19:15

Espaço

Palazzo - San Lorenzo, Roma

Endereço

Piazza dei Sanniti, 9/a, Roma