Qualcosa che non avrei mai pensato di dire, ma c’è un tipo di gravità molto particolare nel ballare dentro un buco nel terreno. Abbiamo fatto tutti i seminterrati, i capannoni, i beach club e gli hangar riconvertiti, e tutti fanno il loro effetto. Ma una cava di sabbia sulla costa italiana colpisce nel segno in modo completamente diverso. Nella Valle d’Itria, a due passi da Fasano, nel 2026 quella gravità ha un nome: Badawï.
Mentre si alza il sipario sulla roadmap della Stagione V, è chiaro che il dialogo elettronico in Italia è ancora profondamente concentrato sulla costruzione delle migliori lineup della scena. Circondate dal calcare, le pareti frastagliate della cava diventano un anfiteatro naturale, accogliendo i dancer nel boogie più unico dell’anno. Il viaggio scivola attraverso il picco dell’estate italiana, guidato da pesi massimi come CamelPhat, Mind Against e Adriatique, mentre i leggendari Marco Carola e Ale De Tuglie si preparano a far vibrare le fondamenta di pietra.
Dopo cinque anni, la missione non è cambiata: Badawï 2026 resta quell’incontro tra natura e un sound system che sa dialogare con lo spazio che abita. L’energia curata continua con un set ibrido dei WhoMadeWho e le selezioni eclettiche di DJ Tennis, insieme a una sessione monumentale dal tramonto all’alba con Luciano e una rara performance b2b di Dixon e Jimi Jules. Con il supporto di Dyzen, Joëlla Jackson e Vomee, più una notte molto attesa di ospiti a sorpresa, queste sei date sono l’unica guida estiva che vorrai tenerti stretta. La cava ti aspetta — e dopo mezzo decennio, la pietra ha appena iniziato a scaldarsi.